Il Rotaract e L’Isola che c’è



PROGETTO DI CLUB A.S. 2015/2016

Progetto di Club del Rac Roma Castelli Romani, A.S. 2015-2016 che vedrà la collaborazione del Rotary Club Roma Castelli Romani.
L’associazione di volontariato “L’Isola che c’è”, con sede a Monte Porzio Catone (RM), gestisce un laboratorio artistico per giovani uomini e donne disabili; nato dall’idea di un gruppo di genitori accomunati dall’esperienza di avere un figlio con disabilità mentale e/o fisica, il laboratorio porta avanti un programma di riabilitazione e reinserimento sociale, attraverso la produzione di oggetti di arredamento, costumi teatrali e opere d’arte. 
L’attività dell’associazione risulta significativa sotto molteplici aspetti; un primo aspetto è senza dubbio l’utilizzo dell’arte come mezzo per combattere l’asocialità, il secondo è l’utilizzo di materiali riciclati per la creazione delle opere d’arte.

Il Rotaract Club Roma Castelli Romani collabora con “l’Isola che c’è” da tre anni sociali e in particolare nell’anno sociale 13-14 la raccolta fondi del Rotaract è stata utilizzata per l’acquisto di importanti attrezzature, per migliorare l’attività artistica del centro e nell’anno sociale 14-15 la raccolta fondi è stata utilizzata per arredare la seconda sede che, grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari dell’Isola, il Comune di Monteporzio Catone ha a loro affidato.
Con il contributo del Rotaract, l’Associazione “L’isola che c’è” sta cercando di aprire un laboratorio permanente di artigianato e riciclo creativo che impieghi i ragazzi disabili, in maniera costante, prevedendo una reale commercializzazione dei prodotti realizzati. I proventi di tale attività sarebbero destinati all’autofinanziamento dell’ impresa lavorativa stessa e al riconoscimento economico della “forza lavoro”.
L’acquisizione della nuova sede rappresenta un ulteriore passo in tale direzione: finalmente esiste un “posto di lavoro” dove far crescere e maturare questo progetto.

Aiutaci a raggiungere il nostro obiettivo

Basta una piccola donazione

Beneficiario: Rotaract Club Roma Castelli Romani

Causale: Donazione per Progetto "Il Rotaract e l'Isola che c'è"

Iban: IT77K0711139100000000002924


Il Progetto dell’anno sociale 2015-2016 si svilupperà lungo due binari:


Da ottobre 2015 a maggio 2016 i soci del Rotaract svolgeranno, a turni, attività presso il laboratorio dell’Isola. Il Rotaract garantirà la presenza di due ragazzi a settimana per complessive due ore settimanali. Questa esperienza condivisa sarà, per i ragazzi dell’Isola, un’occasione per crescere nella capacità di socializzare e confrontarsi con altri “coetanei”, conoscere il loro mondo, le loro occupazioni e trarne stimolo, senza sottovalutare l’aiuto concreto e materiale fondamentale nella fase di avvio di un’attività.

Tale esperienza favorirà inoltre la crescita dei Soci Rotaract per:

  • Formarsi ai valori del dono, della gratuità e della condivisione nei confronti delle fasce più emarginate e più deboli della società, coniugando ciò con comportamenti ed atteggiamenti di impegno personale;
  • Acquisire una mentalità delle pari opportunità per raggiungere, nel rispetto delle differenze, una sostanziale uguaglianza culturale e sociale;
  • Contribuire alla crescita della comunità locale;
  • Sviluppare l’attitudine all’ascolto e al confronto con l’opinione altrui, favorendo così la capacità di riflessione critica e il superamento di visioni preconcette nei confronti di argomenti, situazioni o persone;
  • Promuovere l’auto-stima dei Soci stessi attraverso la presa di coscienza della propria capacità di essere d’aiuto.

Finanziamento con la raccolta fondi dell’Anno Sociale 2015-2016 e con il contributo del Rotary Club Roma Castelli Romani, di un viaggio formativo per i ragazzi dell’Isola presso realtà lavorative, già consolidate, che impiegano persone disabili.

Riteniamo fondamentale il confronto con il mondo del lavoro esterno per:

  • confrontarsi con altri lavoratori disabili che sono riusciti ad andare oltre le personali difficoltà per rendersi abili e competenti;
  • condividere le esperienze, i passi fatti e gli ostacoli incontrati;
  • acquisire maggiori spazi di autonomia al di fuori del vissuto quotidiano;
    crescere nella stima di sé e acquisire la filosofia del “si può fare!”;
  • acquisire nuove tecniche di lavoro “semplificato”.